
Eternal Sunshine of the Spotless Mind
Introduzione a cura del Cineclub Il Raggio Verde
Joel conosce per caso l’esuberante Clementine, ma qualcosa non gli torna: è come se la ragazza fosse già stata parte della sua vita e dei suoi ricordi. Dalla mente onirica di Michel Gondry e dalla penna visionaria di Charlie Kaufman nasce una grande storia d’amore contemporanea, struggente, commovente e, al contempo, di spiccata originalità. Utilizzando l’espediente della ditta che cancella i ricordi delle relazioni finite male, la narrazione si insinua nella mente dei protagonisti, intersecando piani temporali e dipingendo quadri visivi di rara bellezza, mentre gli sfondi si disgregano e si ricompongono via via che il viaggio nella memoria prosegue. Intriso di poetica, grazie anche alle fini citazioni da Alexander Pope (il titolo originale è tratto dalla sua Eloisa to Abelard), riesce a trasportare su un piano di raffinatezza quasi trascendentale le piccole crudeltà delle relazioni amorose che, giorno dopo giorno, si sgretolano e decompongono, man mano che la cecità dell’innamoramento lascia spazio alla brutalità del quotidiano. Tragicamente reale nello scandagliare le dinamiche che prima uniscono appassionatamente e poi separano violentemente i due amanti, è un film di straordinaria lucidità travestita da onirismo, supportato da due interpreti in stato di grazia e da un cast di contorno di alto livello.
Informazioni
Interpreti: Jim Carrey, Kate Winslet, Tom Wilkinson, Kirsten Dunst, Mark Ruffalo, Elijah Wood
Sceneggiatura: Charlie Kaufman
Fotografia: Ellen Kuras
Montaggio: Valdís Óskarsdóttir
Bio regista: Regista, sceneggiatore, produttore e attore, Michel Gondry è uno degli artisti più eclettici emersi negli anni Novanta. Appassionato di musica pop, inizia la carriera a Parigi come batterista nel gruppo francese Oui Oui, di cui realizza anche diversi video fino al 1992, anno in cui si scioglie la band. Rimane in ambito musicale anche negli anni successivi, collaborando ai videoclip di Björk, The Rolling Stones, Foo Fighters, Daft Punk, Lenny Kravitz e Radiohead, e altri performer di successo. Innovativo e visionario, Gondry si basa su una visione fantastica della realtà, in cui hanno particolare rilevanza i ricordi di infanzia, il sogno, l’immaginazione, la comunicazione interpersonale e la malinconia del ricordo. Esordisce al cinema con Human Nature (2001), e già al secondo lungometraggio raggiunge la sua vetta artistica assoluta: Se mi lasci ti cancello (2004). Conferma il suo talento anche con L’arte del sogno (2006), poetico racconto con Gael García Bernal, e Be Kind Rewind (2008), commedia cinefila e nostalgica con Jack Black. Tra le opere successive, merita di essere citata Microbo & Gasolina (2015), malinconica commedia che mette bene in risalto la poetica incentrata sull’artigianalità del suo autore.