NOAM Lab

Concorso cortometraggi

venerdì 13 Novembre 
11:00 
Cinema Sarti 

Introduzione a cura di Emma Marinoni

Proiezione riservata alle scuole
Accesso consentito ai titolari di accredito

 

Cortometraggi in concorso:
“Skinny Bottines”, “Today I Did Not Make Smart Choices”, “Daily Worker”, “Cuando llegue a casa”.

Precede la visione il cortometraggio fuori concorso “Mambo Kids” di Emanuele Tresca (ITA 2026, 20′).

Mambo Kids
Durata: 20’
Paese: Italia
Regia: Emanuele Tresca
Interpreti: Flavio Condemi, Alessandro Nicola Bernardo, Kekko Di Lorenzo, Giulia Del Greco, Giulia Sibillo, Annachiara Tammaro, Alessandro Tammaro, Alfonso Migliore
Sceneggiatura: Emanuele Tresca, Angelo Giordano
Fotografia: Pedro Pablo Hernández
Montaggio: Angelo Giordano

Alessandro e Flavio hanno vent’anni e un’ultima giornata d’estate davanti. A Caserta, tra strade marginali, un grande ciliegio, una birra con gli amici in una piazza deserta e i motorini verso casa, vivono un addio che cambia per sempre la percezione del tempo condiviso.

 

Skinny Bottines
Durata: 19’
Paese: Canada (lingua francese)
Regia: Romain F. Dubois
Interpreti: Dominick Rustam, Aksel Leblanc, France Pilotte, Tiffany Montambault, Juliette Gariépy, Mattis Savard-Verhoeven, Antoine Nicolas
Sceneggiatura: Romain F. Dubois
Fotografia: Ménad Kesraoui
Montaggio: Romain F. Dubois, Guillaume Marin

Un borseggiatore dalle dita agili ha ancora un giorno per restituire i soldi alla sua ex, di cui ha tradito la fiducia. Senza complici, non gli resta che rivolgersi al cuginetto Pinpin, che la zia gli ha affidato fino all’indomani. Tra colpo criminale, dramedy e racconto di formazione, quasi una favola urbana, Skinny Bottines segue due personaggi smarriti in una Montréal inquieta, con il desiderio di catturare ciò che trema, sfugge e resta fragile e in movimento. Primo cortometraggio da solista di Romain F. Dubois, in concorso alla Semaine de la Critique di Cannes 2026, dove ha vinto il Prix Découverte Sony per il miglior cortometraggio.

 

Today I Did Not Make Smart Choices
Durata: 11’
Paese: USA
Regia: Luis Figueroa Caunedo
Interpreti: Carlos Nolla, Paula Figueroa Caunedo, Elsie Fisher
Sceneggiatura: Luis Figueroa Caunedo
Fotografia: Connor Keep
Montaggio: Luis Figueroa Caunedo

Dopo aver dato un’occhiata di troppo al telefono della sua ragazza, Mr. Carlos, insegnante del doposcuola, lotta per non scomporsi davanti ai suoi studenti. In undici minuti il film segue un pomeriggio in cui la vita privata di un adulto deborda in un’aula piena di bambini, tra la fatica di mantenere il controllo, la tenerezza involontaria dei ragazzi e la comicità amara di una giornata storta.

 

Daily Worker
Durata: 10’
Paese: USA, Cina
Regia: Ting Su
Interpreti: Ting Su (documentario)
Sceneggiatura: Ting Su
Fotografia: Kexin Zhang e Carson Petree
Montaggio: Ting Su

In un buio laboratorio di conservazione di New York, la studentessa internazionale Ting Su digitalizza i negativi d’archivio del Daily Worker, il giornale operaio fondato a Chicago nel 1924. Fotogramma dopo fotogramma, i volti e le mani dei lavoratori americani del secolo scorso riaffiorano dalla pellicola e si intrecciano con la storia lavorativa di sua madre, in Cina, e con le domande sul proprio futuro in una città in continuo cambiamento. Una capsula del tempo al contrario, che ricompone una memoria insieme collettiva e personale.

 

Cuando llegue a casa
Durata: 19’
Paese: Messico
Regia: Edgar Adrián
Interpreti: Ricardo Martínez, María Rojo, Alise Cortéz, Zahid Estrada, Antonio Venegas
Sceneggiatura: Edgar Adrián
Fotografia: Perla Ascanio
Montaggio: Raziel Espinoza, Edgar Adrián

Paco ha quindici anni e vive in un quartiere popolare di Guadalajara con la nonna Chelo, una sarta che mantiene entrambi con il suo lavoro e la sua presenza costante. Passa gran parte del tempo con Andrea, la sua migliore amica, con cui condivide le giornate di scuola, le passeggiate nel quartiere e i momenti in cui si sente libero di esprimersi. Mentre la nonna gli confeziona una camicia, Paco comincia a sentire un disagio che non sa nominare sul proprio posto nel mondo e su come viene visto, e finisce per modificare il capo, tagliandolo per adattarlo a come vuole apparire.
Presentato alla Berlinale 2026 nella sezione Generation 14plus.