
Orwell: 2+2=5
In collaborazione con I Wonder Pictures
Introduzione a cura di longtake con Andrea Chimento
Nel 1947, affetto da una grave forma di tubercolosi, George Orwell si trasferisce con il figlio sull’isola scozzese di Jura, dove inizia a scrivere 1984, il suo ultimo e più celebre romanzo. Da qui prende avvio Orwell 2+2=5, il documentario di Raoul Peck che intreccia la biografia dello scrittore con la sua visione politica e morale. Attraverso lettere, diari, filmati d’archivio e immagini del presente, il film mette in relazione la riflessione orwelliana con i temi del mondo contemporaneo — dalle guerre alla disinformazione, fino alla manipolazione della verità. Il regista haitiano, già autore di I Am Not Your Negro e Il giovane Karl Marx, costruisce un racconto lucido e inquieto che illumina la sorprendente attualità del pensiero di Orwell, trasformando la sua voce in un’eco che attraversa il tempo per interrogare il nostro presente.
Informazioni
Interpreti (voce): Damian Lewis
Sceneggiatura: Raoul Peck
Fotografia: Benjamin Bloodwell, Stuart Luck, Julian Schwanitz
Montaggio: Alexandra Strauss
Bio regista: Raoul Peck, nato nel 1953 a Port-au-Prince, Haiti, è un regista e intellettuale che ha vissuto tra Congo, Stati Uniti, Francia e Germania. Dopo studi in ingegneria economica a Berlino e formazione cinematografica alla DFFB, fonda nel 1989 Velvet Film, società attiva tra Stati Uniti, Francia e Haiti. Ex Ministro della Cultura di Haiti (1996-1997) e presidente de La Fémis, ha realizzato un cinema politico e visionario, tra cui Lumumba, Il giovane Karl Marx e il documentario I Am Not Your Negro. Il suo ultimo lavoro, Ernest Cole: Lost and Found, premiato a Cannes, prosegue la sua riflessione su memoria, potere e disuguaglianze.