
Posters That Awaken
Inaugurazione della mostra di Naandeyé García Villegas, a seguire NOAM Talk con l’illustratrice
Presenta Gian Marco Magnani, modera Alice Iuri.
Al centro della mostra c’è il manifesto di NOAM 2026: un giaguaro, uno degli animali più emblematici del Messico e presenza ricorrente nelle cosmovisioni indigene, simbolo di forza, spiritualità e legame con la natura. Attorno a lui, una composizione di colori intensi e contrastanti che attinge alla tradizione cromatica messicana e la traduce in un linguaggio grafico contemporaneo e sintetico, collegando il simbolismo ancestrale del Paese a un’espressione visiva di oggi.
Da quel giaguaro parte un percorso di sedici manifesti che racconta vent’anni di lavoro di Naandeyé García Villegas sul poster come spazio di espressione visiva, riflessione culturale e impegno sociale. Ci sono i festival di cinema latino degli Stati Uniti, che le hanno dato i primi riconoscimenti internazionali: il San Diego Latino Film Festival (edizioni 29 e 31, quest’ultimo selezionato alla Biennale Internazionale del Manifesto in Messico ed esposto al Museo Franz Mayer di Città del Messico) e il Chicago Latino Film Festival, terzo premio alla stessa Biennale. C’è l’omaggio a Georges Méliès per la mostra sul mago del cinema alla Universidad Autónoma de Puebla. Ci sono i manifesti dell’impegno: “Voces Presas” per PEN International, sulle voci delle donne messe a tacere; “Tutte a Casa”, per il documentario collettivo girato dalle donne italiane durante il lockdown; “Fossil Free Futures” per Oxfam Novib e “Flourishing Education” per il Fondo de Acción Urgente. E ci sono le esplorazioni sull’identità e sulla natura, da “Latina”, con il coyote come figura della latinidad, a “Totem”, “Naturaleza”, “Human and Nature”, “Co-Existence” e “Design for Tomorrow”, fino a “Mazovia”, il manifesto con cui ha rappresentato il Messico alla Biennale del Manifesto di Varsavia, la più antica del mondo.