
Western Simulacrum. Greetings from the Hyper Frontier
Inaugurazione della mostra
Mostra a cura di Emanuele Mengotti
Sonorizzazione a cura di Enrico Coniglio
Western Simulacrum è un viaggio dentro il mito del West americano e la sua persistente eco nell’immaginario contemporaneo. Attraverso fotografie, oggetti e testi, Emanuele Mengotti esplora il confine tra realtà e rappresentazione, tra memoria familiare e finzione cinematografica. Il suo West non è un luogo, ma un riflesso: una superficie di insegne e silenzi dove il sogno americano rivela le proprie crepe. A dialogare con le immagini, la sound installation di Enrico Coniglio — mangianastri e un paesaggio acustico fatto di suoni trovati, echi e distorsioni — che restituisce al pubblico un’esperienza immersiva tra desiderio e disincanto, tra mito e simulacro.
In occasione della mostra, mercoledì 12 novembre alle ore 19, lo spazio MEET NOAM Molinella ospita il talk “Western Simulacrum” con Emanuele Mengotti, un incontro dedicato al dialogo tra cinema, fotografia e mito del West.
Emanuele Mengotti (Venezia, 1986) è regista e artista visivo. Dopo aver vinto la Green Card si trasferisce negli Stati Uniti, dove vive tra Los Angeles, Las Vegas e l’Oregon, esplorando il mito del West come spazio mentale e politico. Il suo approccio è immersivo: abita i luoghi che racconta, condividendone la quotidianità. Ha diretto West of Babylonia (Biografilm 2020) e Rosso di sera (Biografilm 2022), pluripremiato, mentre Trona, terzo capitolo della trilogia, è in sviluppo.
Enrico Coniglio (Venezia, 1975) è musicista e sound artist. La sua ricerca si concentra sulle field recordings e sull’ascolto critico dei territori marginali. Nei suoi lavori trasforma gli spazi liminali in paesaggi sonori capaci di raccontare le tensioni e le transizioni del contemporaneo. Il suo approccio dialoga con fotografia, geografia sociale ed ecologia del paesaggio, in una costante riflessione sul “terzo paesaggio” e sul potere evocativo del suono.